Gabriele Malagoli Fotografia

"il fotografo è un miracolato di Dio. Vede cose che altri non vedono, oltretutto riesce a vederle in anticipo e fermarle in un immagine" Rino Barillari, in un intervista.... bhe forse le parole non erano proprio queste, ma il senso sì :)

Maggio 15, 2012 at 8:31am
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sull’essere “photographer”

Facebook è uno straordinario strumento di indagine sociale.

Mi stupisco ogni volta che su facebook vedo scritto, insieme al nome, la parolina “Photographer” o “ph” o “fotografo” ecc ecc.

Mi stupisco perchè mi chiedo cosa ci sia di così eccezionale nel “vantarsi” di essere fotografi.

Non sto scrivendo un post polemico, è soltanto una riflessione tra me e me (ma anche tra me e chi legge, ovvio).

Immaginate se al posto di “luca rossi Photographer” ci fosse “luca rossi musicista” oppure “luca rossi pittore” o ancora “luca rossi pescatore”.

La cosa risulterebbe sicuramente buffa, per non dire ridicola.

Probabilmente, se scorressi indietro nel blog, ho già parlato di questo argomento, ma se sto scrivendo ancora di questo è perchè non ho trovato ancora risposta a questa domanda…

aiutatemi!

Maggio 3, 2012 at 4:27am
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Tau Visual

Essere fotografi oggi significa stare al passo coi tempi. Significa essere aggiornati, significa non essere pigri, significa sapere che oggi NON “bastaaprireunnegozioeaspettarecheilclientepassiafarelestampeeaprenotareilserviziodimatrimonio”.

Uno dei modi per farlo è iscriversi all’associazione nazionale fotografi professionisti TAU VISUAL

Personalmente sono socio da due anni e non smetterò mai di ringraziare Roberto Tomesani e gli altri dell’associazione per quello che fanno per questo splendido (ma durissimo) mestiere.

Non sono qui ad elencare tutte i vantaggi dell’associazione, basta farsi un giro nel loro sito e sapere che per 100 euro all’anno offrono una newsletter che fornisce materiale importantissimo, un supporto legale (e umano) importantissimo e valido, un sacco di modulistica utile al fotografo (contratti, liberatorie ecc ecc), e tante tante altre cose che troverete elencate nel sito

Aprile 22, 2012 at 8:57am
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Red Valentino

 

Sfogliando il numero di MarieClaire di Maggio ho trovato con grande sorpresa l’adv di Red Valentino scattato in un posto qui vicino a Terni. Si tratta del parco dei mostri di Bomarzo, un parco fatto di sculture di pietra che sorge all’interno di un bosco. Ho sempre pensato che fosse un gran bel posto per poter ambientare un servizio di moda, vedo con piacere che qualcuno (non proprio l’ultimo arrivato eh!) ha sviluppato l’idea e ha realizzato questo shooting conferendogli l’atmosfera che lo caratterizza.

Aprile 17, 2012 at 6:09am
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Luca Cattoretti - Fw 2012

Sabato, per il 4 anno consecutivo, ho partecipato al Fashion Workshop organizzato dal mio amico Alessandro Pellicciari. Dopo Alberto Buzzanca, Luca Patrone e Gabriele Rigon, quest’anno il ruolo di master è toccato a Luca Cattoretti.

Sono sincero, quest’anno non avevo grosse aspettative. Nel senso che non conoscevo Luca come conoscevo i lavori degli altri master delle passate edizioni. 

Invece sono rimasto piacevolmente colpito dalla sua personalità, uno che dopo 2 minuti aveva già instaurato un feeling con tutti noi tanto da sembrare una persona che conoscevamo da parecchio tempo. Ci ha raccontato il suo approccio alla fotografia, i suoi aneddoti sul suo lavoro, il suo rapporto coi clienti, ci ha spiegato che si possono fare campagne stampa in 5 minuti, ci ha portati con le sue storie sul set di ogni scatto.

In particolar modo mi ha colpito una sua affermazione sul modo di scattare, che più o meno suonava così:

“l’occhio nel mirino deve rimbalzare nell’inquadratura, prima di scattare dovete controllare tutto quello che è presente e deve essere tutto in ordine”

Aprile 6, 2012 at 9:07am
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Diario del capitano

Preso dalla smania di scrivere un post nel blog ma sopraffatto dalle diverse cose di cui parlare, ho deciso di fare un post unico in cui metto una sequenza casuale di tutte le cose che sto facendo / pensando / imparando in questo periodo:

1 - Ho poco tempo per scattare foto: …ed è quello che vorrei fare dalla mattina alla sera! mentre invece spesso e volentieri arrivo a fine giornata e mi rendo conto di non aver scattato nemmeno una foto con hipstamatic… questo perchè per andare avanti c’è bisogno di tutta una serie di cose che la maggior parte delle persone ignora (giustamente), come ad esempio: promuovere la propria attività, fare una brochure dei propri servizi, curare il sito internet, fare post-produzione, aggiornarsi leggendo siti di divulgazione e cultura fotografica, essere presente nei social network, proporsi a nuovi clienti, mangiare, avere una vita sociale, eccetera… quindi se qualcuno di voi pensa che fare il fotografo sia fare le foto ai fiori, ai matrimoni e alle comunioni si sbaglia! forse 20/30 anni fa era così…

2 - Mi sono innamorato della Wacom Intuos: ma visti i tempi non penso proprio di poterla acquistare… e ho paura di passare la prima settimana ad incazzarmi ad usarla!

3 - C’è un workshop di Benedusi a Venezia: 19-20 Maggio… quasi quasi! ma è l’investimento giusto per fare foto migliori? non lo so, ma quanto mi piacerebbe conoscere Settimio!

4 - Scatto foto con gli occhi: me ne rendo conto ogni giorno che esco a fare una passeggiata con il mio cane… durante il tragitto scatto migliaia di foto con la mente su quello che vedo, ho imparato ad uscire con la mia fuji x100 ma il risultato non cambia, non scatto più di 1-2 foto… mi sono impigrito? o più semplicemente mi manca un pò di faccia da culo per scattare qualche ritratto street che ho in mente?

5 - combattere contro lo scoraggiamento: sto leggendo un volumetto di roberto tomesani (tau visual) dal titolo “fotografi felici.info”… molto ma molto interessante, specialmente quando vai a leggere delle cose che pensavi di avere soltanto te in testa e che a quanto pare non sei l’unico ad averle!

Aprile 5, 2012 at 12:13pm
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Self portrait in 4 minuti
Ingredienti:
uno studio/sala posa (è sufficiente anche una stanza)
un softbox ottagonale
una giornata di pioggia
Egocentrismo q.b.

Preparazione:

passate in studio per fare uno scatto ad un prodotto, prima di andare via provate a farvi 6-7 autoscatti, così, tanto per perdere 10 minuti del vostro grigio pomeriggio piovoso.
Tornate a casa, sviluppate il miglior raw che avete scattato, sentitevi fighi con la foto appena sviluppata e accrescete la vostra autostima.

Self portrait in 4 minuti

Ingredienti:

uno studio/sala posa (è sufficiente anche una stanza)

un softbox ottagonale

una giornata di pioggia

Egocentrismo q.b.

Preparazione:

passate in studio per fare uno scatto ad un prodotto, prima di andare via provate a farvi 6-7 autoscatti, così, tanto per perdere 10 minuti del vostro grigio pomeriggio piovoso.

Tornate a casa, sviluppate il miglior raw che avete scattato, sentitevi fighi con la foto appena sviluppata e accrescete la vostra autostima.

Marzo 19, 2012 at 5:14am
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Re-blog

Oggi non faccio altro che rebloggare il post di un blog “a me caro”, ovvero quello di Settimio Benedusi che oggi parla della differenza tra professionista e dilettante.

Eccovi il link, buona lettura!

http://www.benedusi.it/blog/professionista-dilettante/

Marzo 17, 2012 at 2:38pm
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Montagne russe

Credo di aver già affrontato l’argomento qualche post fa…

Ma oggi sento il bisogno di parlarne ancora, perchè credo che il MIO rapporto con il MIO lavoro sia come un giro sulle montagne russe. Ci sono dei giorni in cui ho paura di salire, altri in cui ho la nausea ad ogni curva, tanti altri in cui vorrei scendere. In questi giorni però mi piace l’adrenalina della velocità, sento l’effetto positivo, sento tanta voglia di fare, di scattare, di sviluppare nuove idee tanto da cercare di svegliarmi ogni giorno il più presto possibile.

Sento che c’è qualcosa di buono nell’aria. Sento l’ottimismo.

Marzo 3, 2012 at 10:37am
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Appunto visivo

Appena tornato dal concerto di Jovanotti avrei voluto scrivere questo post… ma vista la stanchezza ho rimandato… e ho deciso di buttare giù due righe proprio oggi, quando in casa c’è silenzio e riesco meglio a mettere in ordine le parole sul “foglio” senza distrazioni.

E’ ormai inevitabile andare ad un concerto e vedere migliaia di persone che col telefonino/compattina/qualsiasialtracosafacciaunafoto che immortalano l’evento.

Alla luce di questo mi chiedo: che cos’è la fotografia oggi? la risposta me l’ha data inconsapevolmente il giorno prima del concerto il mio “amico” (anche se in realtà non l’ho mai conosciuto, ahimè!) Settimio Benedusi.

La fotografia oggi, per la maggior parte delle persone, è APPUNTO VISIVO: è soltanto un immagine che ricorda un qualcosa o un momento, non è forma espressiva, non racconta niente. Quindi non importa se la foto è mossa, se la luce fa cagare, se l’inquadratura taglia un piede o parte della testa.

Quel che conta per la maggior parte delle persone è fare una foto, e  e poi sticazzi di come è venuta!

Febbraio 15, 2012 at 12:54pm
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Erik Johansson

Oggi girando un pò nella cartella preferiti>fotografia che ho riempito con tempo e tanto amore (e tanti link, ovviamente), mi sono imbattuto nel sito di Erik Johansson.

Le sue immagini mi divertono moltissimo, è notevole l’influenza di Escher nelle sue creazioni.

La mia domanda è: si può parlare ancora di fotografia in casi come questo?